IL PASTO DELLA BESTIA
IL PASTO DELLA BESTIA
Oggi il cane-scimmia
del corteo di Munch
mi ha fatto un riso storto
scoprendo i denti a destra
d’una realtà confusa.
L’ho osservato impotente
stuprare le mie ossa
con artigli lerci
e masticare ebete
la bellezza incarnata
come fosse merda.
Incatenato all’assurdo
gettavo lo sguardo
nel silenzio
di un rifugio
di lacrime e sorrisi
pieni d’amore
per la vita e l’arte.
«Salvami»
devo aver detto a chi.
«Dormi», mi ha risposto.